Colpo di scena: Yahoo e Google siglano un accordo per l'utilizzo dell'advertising di Google negli strumenti di ricerca offerti da Yahoo. L'accordo non prevede esclusiva e si limita solo ad una parte delle ricerche online, quelle meno popolari; inoltre, la partnership si limita al solo mercato canadese e USA.
Yahoo lascia ampio spazio alla propria piattaforma Panama e ciò permetterà alla società di continuare a sviluppare nuove soluzioni di advertising senza legarsi a doppio filo con Google. Come indicato da entrambe le aziende, oltre all'accordo relativo ad AdSense Gtalk e Yahoo Messenger diverranno interoperanti; questo dettaglio non è del tutto secondario se si considera la compatibilità tra Yahoo Messenger e l'equivalente soluzione Microsoft. A ciò si aggiunga poi il fatto che al momento Gtalk presenta numeri decisamente inferiori rispetto alla concorrenza ma ora, alla luce della maggior interoperabilità tra le 3 piattaforme di messaggistica, i rapporti di forza potrebbero cambiare.
Yahoo dichiara che l'operazione dovrebbe consentire aumenti di ricavo stimabili in circa 800 milioni di dollari nel primo anno. L'accordo, come dicevamo, non prevede l'esclusiva e ha una durata limitata a dieci anni con varie opzioni per il rinnovo; tutti questi elementi fanno pensare a una definitiva rottura con Microsoft.
Yahoo, anche in vista dell'imminente assemblea degli azionisti programmata per agosto, ha bisogno di trovare nuove soluzioni e nuove possibilità di business, solo in tal modo l'iniziativa di Carl Icahn, intesa a delegittimare il consiglio di amministrazione, potrà essere affossata.
Valutiamo ora la situazione da un punto di vista diametralmente opposto, quello di Microsoft. La casa di Redmond ha capito l'importanza strategica legata al search online e aveva provato ad acquisire Yahoo allo scopo di ridurre il divario tra Live Search e le soluzioni Google. L'accordo con Yahoo non si raggiunge e quest'ultima si allea proprio con Google complicando ulteriormente la situazione per Microsoft.
Non va poi sottovalutato il dettaglio relativo alla compatibilità tra l'instant messenger di Google e quello di Yahoo: ora la piattaforma Gtalk è interoperabile proprio con la concorrente soluzione Microsoft. In uno scenario in cui le soluzioni di pubblicità online sono sempre più eterogenee e legate anche a strumenti ben differenti da link o banner, Google potrebbe trarre ulteriori vantaggi e ampliare anche la propria massa critica di utenti Gtalk catturando i favori di chi vede interesse negli strumenti integrati di Mountain View.
L'ultima parola ora spetta alle autorità antitrust: a loro spetterà l'ingrato compito di stabile se l'accordo tra Yahoo e Google non danneggia altri operatori del mercato. Microsoft, probabilmente, non starà a guardare con l'obiettivo di ridurre la propria distanza da Google. In questo scenario va considerato anche un ultimo elemento: Google ha da qualche tempo acquisito Doubleclick e proprio su tali nuove tecnologie promette interessanti novità in ambito pubblicitario.