L'Unione Europea e Microsoft hanno trovato un punto di incontro in merito alla ben nota vicenda giudiziaria. Ne ha dato notizia alcune ore fa il commissario Neelie Kroes - responsabile in merito alle probelmatiche antitrust - che ha riferito in merito a un proprio dialogo costruttivo con Steeve Ballmer.
Microsoft, alla fine, ha dovuto accettare le condizioni imposte dall'UE il cui scopo principale era quello di incentivare la concorrenza e fare gli interessi dell'utenza. Qui di seguito sintetizziamo i tre punti fondamentali alla base del citato accordo.
Neelie Kroes ha ribadito che quella con Microsoft non è una vittoria dell'Unione Europea ma deve essere intesa come un importante traguardo per l'utente finale, che da ora in poi dovrebbe avere a propria disposizione varie alternative. Il risultato finale dell'accordo sarà all'insegna di una maggior competizione e innovazione.
L'accordo raggiunto pone fine alla lunga vertenza, ma ciò non significa che la UE si disinteressa di Microsoft in futuro: verrà attuato un costante monitoraggio al fine di controllare il rispetto dei tre punti dell'accordo che abbiamo riportato poco fa. Particolare attenzione verrà posta nell'analizzare come e quali informazioni Microsoft rivelerà a terze parti che intendono sviluppare software capace di interagire con il sistema operativo: al centro del contendere vi sarebbe l'accesso ad alcuni protocolli utilizzati in ambito server.
Da alcune indiscrezioni pare che Microsoft non sia propensa a dar luogo a un eventuale ricorso in merito a precedenti provvedimenti presi dagli organi comunitari: l'accordo raggiunto farebbe supporre l'intenzione di chiudere in maniera bonaria tutta la vicenda. Alcune fonti stimano in circa 1 miliardo di Euro l'ammontare totale delle sanzioni che Microsoft dovrà versare all'UE.