Dopo VMware anche Canonical ha deciso di entrare a far parte della Linux Foundation, l'organizzazione non-profit che si occupa di favorire la crescita e la diffusione di Linux. Per chi non ne fosse già a conoscenza, Canonical è la società che sponsorizza la nota distribuzione Linux Ubuntu e supporta altri progetti open source tra cui Bazaar, Storm e Upstart.
La mossa di Canonical riflette il livello di importanza raggiunto da Ubuntu all'interno dell'ecosistema Linux: ad oggi infatti Ubuntu è diventata una delle distribuzioni più popolari in ambito desktop e sta attirando l'attenzione del pubblico anche nel mercato dei netbook e dei dispositivi MID grazie a Ubuntu MID Edition, una versione dedicata proprio a questa tipologia di sistemi.
"Linux Foundation occupa una posizione critica e neutrale nell'uso e nella diffusione di Linux nel mondo. Noi abbiamo sempre riconosciuto il valore di Linux Foundation ed ora siamo felici di diventarne membri ufficiali e di supportare le sue attività", ha dichiarato Matt Zimmerman, chief technical officier di Canonical. E ancora: "Lavoreremo con la fondazione per portare avanti la marcia di Linux in tutti i campi".
La partecipazione di Canonical alla fondazione testimonia inoltre che la compagnia è cresciuta ed ha raggiunto un livello che le consente di utilizzare parte delle proprie risorse per contribuire attivamente allo sviluppo di Linux. Non sono stati resi noti i termini economici del supporto che Canonical fornirà alla fondazione, tuttavia si sa che la compagnia figura tra i membri "silver", insieme ad altre importanti compagnie tra cui Nokia, Red Hat e Dell. Per i membri di livello silver è solitamente previsto un contributo annuo compreso tra i 5000 e i 20.000 dollari, a seconda delle dimensioni della compagnia.