Il primo round tra Marck Zuckerbeg, il fondatore di Facebook, e i fratelli Winklevoss, fondatori ConnectU, si risolve a favore del primo. Il giudice Douglas Woodlock, chiamato a decidere l'autorizzazione a procedere relativa al caso, ha infatti ritenuto insufficiente la documentazione fornita dai fratelli Winklevoss.
"Vi sto offrendo l'opportunità di distinguervi dalla media" ha comunicato il giudice Woodlock ai fratelli Winklevoss. Woodlock ha inoltre commentato: "Una chat di un dormitorio non stabilisce un contratto e un contratto vago non è per nulla un contratto". I fratelli Winklevoss hanno ora due mesi di tempo per presentare una documentazione più esauriente in grado di provare che Zuckerberg, il fondatore di Facebook, abbia realmente rubato l'idea alla base del progetto.
Il giudice Woodlock tuttavia non ha nascosto il proprio dubbio secondo cui la mossa dei fratelli Winklevoss non sia altro che una strategia per trovare un patteggiamento (ovviamente monetario) al di fuori delle aule del tribunale.
Per maggiori informazioni circa il caso Zuckerberg-Winklevoss rimandiamo al focus scritto nei giorni passati, a questo indirizzo.
Fonte: Dailytech