Un gruppo di associazioni europee per i diritti dei consumatori ha inviato una richiesta formale al Commissario per la Concorrenza dell'Unione Europea, al presidente dell'Authority per la garanzia dei dati personali e al presidente dell'autorità garante della concorrenza e del mercato affinché la Commissione Europea indaghi sull'operazione commerciale che ha portato Google all'acquisizione di DoubleClick e sui possibili scenari di evoluzione.
La richiesta portata avanti dal gruppo, del quale fanno parte l'italiana Altroconsumo, la spagnola OCU, la tedesca VZBV e la pan-europea BEUC, rispecchia i timori di molte realtà che operano nell'ambito dell'advertising on-line e fanno seguito alle richieste di Microsoft all'Antitrust statunitense.
Secondo gli addetti ai lavori, infatti, un'acquisizione di tale portata rischia sia di strozzare la concorrenza, sia di mettere a repentaglio la sicurezza della privacy degli utenti, dal momento che una sola grossa realtà si troverebbe ad operare sul mercato disponendo di un volume di dati sensibili dei consumatori.
Attualmente Google, per ciò che concerne il mercato dei motori di ricerca, detiene il 90% del market share in Germania e Spagna, l'82% in Francia e il 75% in Inghilterra.
All'interno del documento si legge. "Dal momento che risulta praticamente impossibile per gli utenti evitare i siti serviti dalla pubblicità di Google e Doubleclick, molti siti non avranno alcuna possibilità di scegliere altri servizi o di non condividere i propri dati con Google. In altri termini: un sito Web sarà de facto costretto a fare parte del network di Google per non negarsi l'opportunità di essere presenti nel mercato commerciale".
I direttori di tutte e quattro le associazioni hanno siglato la lettera e sono ora in attesa di una risposta da parte della Commissione.
Fonte: Time