Quante volte recandoci in ufficio al mattino ci siamo accorti che la batteria del nostro cellulare sta ormai centellinando gli ultimi elettroni residui e ci ripromettiamo di provvedere alla sua ricarica non appena giunti sul luogo di lavoro?
Il buon proposito maturato durante il tragitto verso l'ufficio viene poi vanificato una volta arrivati alla scrivania, quando la frenesia e le urgenze della nostra attività ci assorbono completamente, con il risultato di arrivare a mezzogiorno con un cellulare inesorabilmente inservibile.
Molto presto potremo non incappare più in un problema simile, in quanto si potrà ricaricare il cellulare (ma anche ogni altro dispositivo come un palmare, un lettore multimediale portatile ed eventualmente anche un notebook) semplicemente appoggiandolo sulla scrivania. Herman Miller Inc., una società che si occupa della realizzazione di mobili per ufficio, e a Fulton Innovation, azienda specializzata nella ricerca e sviluppo di nuove tecnologie, hanno infatti stretto un accordo per la produzione di scrivanie da ufficio che integrano una tecnologia chiamata eCoupled che, grazie ai principi dell' accoppiamento induttivo, permette di "trasferire" energia senza l'impiego di cavi.
Abbiamo messo tra virgolette il termine trasferire poiché non si stratta di un vero e proprio trasferimento: ad un circuito elettrico viene applicata una bobina che, percorsa appunto da corrente, genera un campo magnetico. Qualora in questo campo magnetico si vada a collocare una seconda bobina, esso indurrà (da qui i termini accoppiamento induttivo) corrente elettrica, che potrà essere utilizzata per il funzionamento di un dispositivo.
Attualmente l'accoppiamento induttivo è sfruttato per effettuare la ricarica di piccoli dispositivi come gli spazzolini da denti elettrici. Si tratta di "casi particolari" dal momento che per sfruttare in modo efficiente tali tecnologie i dispositivi trasmittenti e riceventi necessitano di essere "calibrati" con accuratezza tra loro: è necessario infatti stabilire a priori con precisione la posizione relativa dei due dispositivi, la loro distanza e la richiesta energetica del dispositivo ricevente.
La tecnologia eCoupled sviluppata e promossa da Fulton risolve i limiti sopra citati basandosi su una particolare caratteristica propria dei circuiti. Ogni circuito elettrico, infatti, è caratterizzato da una ben precisa frequenza di risonanza che la tecnologia eCoupled è in grado di rilevare. Una volta rilevata tale frequenza, il trasmettitore è in grado di autoconfigurarsi per indurre energia elettrica verso il ricevente. In questo caso non vi è la necessità di alcun vincolo spaziale, dal momento che le caratteristiche della trasmissione vengono determinate in base alla frequenza di risonanza.
Implementando tale tecnologia in una scrivania (che dovrà essere ovviamente collegata alla rete elettrica), diverrà quindi possibile ricaricare qualunque dispositivo elettronico (a patto che sia in qualche modo compatibile con la tecnologia eCoupled, ovvero sia dotato di un circuito in grado di sfruttare tale tecnologia) semplicemente appoggiandolo sul piano di lavoro. La produzione di questi nuovi mobili da ufficio pare essere già stata avviata, tuttavia Herman Miller non ha rilascato dettagli sui costi e sull'eventuale disponibilità sul mercato.