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Votazione di Office Open XML: indaga l'Unione Europea

La commissione antitrust dell'Unione Europea sta indagando in merito alla votazione e alle modalità di approvazione di Office Open XML quale standard ISO
Fabio Boneschi - 04/04/2008, 17:14

Office Open XML è diventato uno standard ISO da poche ore, ma l'attenzione intorno a tale argomento rimane altissima. Ciò conferma l'importanza strategiche di tale riconoscimento e, ovviamente, anche le possibili ricadute economiche.

L'Unione Europea, e in particolare l'organo comunitario che si occupa di antitrust, vuole fare chiarezza: già alcuni mesi fa alcune fonti segnalavano l'esistenza di indagini in atto per determinare se tale formato garantiva un sufficiente livello di interoperabilità.

Stando però a quanto riportato da Cnet.com, ora la commissione antitrust si sarebbe spostata su altri fronti di indagine, come ad esempio le modalità di votazione seguite dai vari membri verificando anche eventuali pressioni esterne. Il dibattito è stato indubbiamente acceso ma, per tutta risposta, Standards Norway afferma come la procedura di voto non sia stata influenzata da pressioni esterne.

Ad osteggiare Office Open XML, già standard ECMA, vi sarebbe IBM con altri partner di primo piano, tra cui secondo alcune fonti anche Google. Cnet.com ipotizza l'esistenza di una lobby che abbia orchestrato la procedura di approvazione; proprio per chiarire tale aspetto è intervenuta la commissione antitrust.

Microsoft, per voce di Tom Robertson -  general manager of standards and interoperability - conferma l'esistenza delle indagini ad opera della commissione  europea e aggiunge la totale disponibilità di Microsoft nel voler collaborare alla risoluzione della vicenda. E' superfluo ricordare le altre disavventure tra Microsoft e Unione Europea recentemente conclusesi con pesanti esiti.



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