La commercializzazione delle prime versioni di smartphone iPhone 4S ha portato Apple a riguadagnare quote di mercato su Android, stando ai più recenti dati forniti da Nielsen. La dinamica è ben netta a partire dal mese di Novembre, con un incremento radicale rispetto a Ottobre che è poi continuato anche a Dicembre.
L'indagine Nielsen non riguarda le vendite di smartphone in assoluto ma è basata su un sondaggio fatto su coloro che hanno acquistato un nuovo terminale nel corso degli ultimi 3 mesi. I dati quindi evidenziano uno spaccato del mercato ma non una sintesi definitiva dell'andamento delle vendite.
A Ottobre 2011 il 61,6% dei nuovi acquirenti intervistati aveva optato per uno smartphone Android contro il 25,1% di quelli iOS, affiancati dal 7,7% di smartphone con sistema operativo BlackBerry. Il quadro è cambiato radicalmente a Novembre: 38,8% per sistemi iOS contro il 48,7% di quelli Android e il 6,4% per soluzioni della canadese RIM.
A Dicembre la crescita delle soluzioni iOS è stata ulteriore, passando al 44,5% del totale contro il 46,9% di Android. RIM è ancora in calo, con il 4,5% del totale delle nuove attivazioni. E' evidente come l'impatto sulle vendite di terminali Apple della disponibilità dei nuovi iPhone 4S sia stato netto, ma resta da evidenziare come la maggior parte delle nuove attivazioni continui a interessare terminali basati su sistema operativo Android.
La dinamica che si sta verificando nel settore delle soluzioni smartphone è molto chiara. iOS e Android rimangono i due sistemi operativi preferiti, con il secondo che può beneficiare di una diffusione in un numero molto elevato di dispositivi con livelli di prezzo che variano sensibilmente ma allo stesso tempo con una frammentazione che in alcuni casi crea più confusione che altro nei consumatori.
Ben differente, quantomeno per il momento, il mercato delle soluzioni tablet. In questo caso la posizione dei sistemi iPad di Apple è quella dominante, con i differenti dispositivi basati su sistema operativo Android che stanno guadagnando progressivamente quote di mercato potendo beneficiare di un'offerta maggiormente segmentata a livello di prezzo rispetto a quanto offerto da Apple con i propri dispositivi.