La crisi c'è e continua a farsi sentire, anche nel mondo della telefonia, dove alcuni settori crescono ancora a 2 cifre, mentre altri sperimentano un costante declino. Nokia ha annunciato in questi giorni un ridimensionamento della forza lavoro dedicata alla ricerca e sviluppo: dapprima l'annuncio ha interessato i siti di Oulu in Finlandia e di Copenhagen in Danimarca, che vedranno rispettivamente 230 e 100 dipendenti perdere la propria posizione lavorativa.

Nokia punta a riposizionare all'interno della società parte di essi, ma ha anche avviato collloqui con i rappresentanti dei lavoratori per stabilire le indennità di fine rapporto per quelli che dovranno uscire dai ranghi del colosso finlandese. In ogni caso i due siti rimangono di cruciale importanza per Nokia, impiegando rispettivamente 2000 e 1000 persone circa.
220 è invece il numero dei dipendenti R&D che vedranno la fine del loro rapporto lavorativo con Nokia in Giappone, un numero che rappresenta poco meno dell'1% del personale dedicato alla ricerca e sviluppo a livello globale. Anche in questo caso si tratta di una ristrutturazione per avere maggiori risorse da investire in modo più focalizzato sui settori vitali dell'azienda, ma Nokia resta presente sul mercato giapponese dove mantiene importanti rapporti con i produttori, operazioni con Nokia Siemens Network, e il marchio di lusso Vertu.

Sono invece 4 gli impianti che vedono una riduzione di personale da parte di Sony Ericsson, riduzione che in questo caso interessa circa 2000 persone. Due siti si trovano sul territorio statunitense Research Triangle Park facility in North Carolina e l'impianto di Miami, uno a Chennai in India e l'ultimo in Svezia a Kista. La struttura della North Carolina sarà chiusa nel 2010, quando la sede centrale USA verrà trasferita ad Atlanta: in quell'occasione verrà proposto il trasferimento di parte del personale, mentre altri vedranno più semplicemente la parola fine al loro rapporto lavorativo con Sony Ericsson.