Da una ricerca ABI Reserarch pubblicata alcuni giorni fa sono emerse interessanti informazioni sui tassi di adozione, a livello globale, di contratti di telefonia mobile. Nel complesso sono state attivate sino ad ora su scala globale circa 4,8 miliardi di utenze mobile, con una proiezione che prevede il superamento della soglia di 5 miliardi entro la fine del 2010.
Un risultato di questo tipo è stato trainato principalmente dalla crescita in nazioni in via di sviluppo; nello specifico India e Indonesia hanno contribuito per circa 150 milioni di nuove attivazioni nel corso degli ultimi 12 mesi. I telefoni cellulari sono diventati del resto sempre più una commodity anche in paesi notoriamente poveri, complice la disponibilità di tariffe dal costo contenuto e di telefoni di semplice struttura venduti a cifre accessibili.
Su base annua le regioni africane sono quelle che hanno registrato i più elevati tassi di crescita, con un +22%; entro la fine del 2010 il 65% della popolazione delle aree asiatiche e pacifiche avranno a disposizione un collegamento di telefonia mobile.
Nelle regioni mondiali più sviluppate si è giunti da tempo ad una penetrazione superiore al 100%: questo implica che sono presenti più di 1 contratto di telefonia mobile per ogni abitante.
Da segnalare anche la crescente diffusione di utenze utilizzati in modo esclusivo per traffico dati, complice la disponibilità di tipologie di dispositivi mobile quali le nuove generazioni di tablet che permettono un facile accesso al web anche in mobilità. Nei prossimi anni la diffusione delle reti 4G permetterà, secondo le stime, una maggiore diffusione delle utenze mobile per esigenze sia di comunicazione come di accesso dati.