Nokia è così impegnata nello sviluppo delle proprie soluzioni smartphone basate su sistema operativo Windows Phone da non aver elaborato una strategia alternativa, un cosiddetto piano B, da mettere in atto qualora il previsto successo di questa piattaforma e dei terminali Nokia non dovesse concretizzarsi.
Il manager europeo di Nokia Victor Saejis ha confermato, nel corso di un'intervista con il quotidiano svedese Dagens Industri come per Nokia non sia prevista una strategia alternativa a quella messa in atto: il piano B altro non è che il piano A portato al successo.
Come noto la concorrenza sul mercato porta i nomi di Apple, con iOS, e di Google con le proposte basate su sistema operativo Android. Uno spazio per i terminali Windows Phone, e quindi per gli smartphone di fascia alta di Nokia, è sicuramente disponibile ma non è detto che questo raggiunga le quote di mercato che in passato Nokia ha detenuto in questo settore.
E' evidente come l'impegno di Nokia nello sviluppo della piattaforma Windows Phone nel suo complesso sia molto forte, al pari del resto di quanto portato avanti da Microsoft in questi mesi. D'altro canto la quota di mercato sino ad ora raccolta, inferiore al 2%, non può di certo soddisfare le due aziende ed essere considerata sufficiente per questa fase del mercato.
Che il periodo sia di notevoli cambiamenti per Nokia è evidente, e ulteriore conferma di questo è arrivata nella giornata di ieri con l'annuncio del prossimo taglio di 4.000 dipendenti per via del ridimensionamento di 3 fabbriche produttive in Ungheria, Messico e Finlandia.