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WiMAX, presto 150 città indiane coperte dal servizio

Al via l'asta per l'assegnazione di lotti da 20MHz in India, cui seguirà la copertura iniziale di ben 150 città dello sconfinato Paese asiatico
Alessandro Bordin - 01/09/2009, 15:20

Si parla ormai da molto tempo di WiMAX, la copertura wireless ad ampio raggio che sulle prime era vista come la tecnologia in grado di soppiantare e sostituire la limitata Wi-Fi. Le cose si sono evolute in modo differente, poiché la tecnologia Wi-Fi è destinata a convivere anche con le tecnologie che verranno, mentre WiMAX sta diventando sempre più la via più semplice ed economica per garantire connettività a intere zone geografiche del tutto prive di connettività preesistente, specie nei Paesi in via di sviluppo.

Fatta eccezione per alcuni progetti pilota in grandi centri urbani dell'Occidente e le prime offerte commerciali negli Stati Uniti e in Giappone, il vero boom di WiMAX è atteso in Asia e Africa, poiché con poche infrastrutture è possibile coprire zone popolate da persone fino ad oggi del tutto estranee al mondo informatico e tecnologico in genere. Se da una parte si può guardare con occhio buonista a questa politica di espansione tecnologica, che porterà indubbi vantaggi alla popolazione ad esempio sotto l'aspetto dell'istruzione, dall'altra non si può non vedere, usando più malizia, la modalità per gettare i semi per un enorme bacino di consumatori di domani.

Quella che doveva essere la tecnologia del mobile internet in movimento, con basi fisse WiMAX pensate per apparecchi portatili sempre connessi alla rete in zone urbane con qualche kilometro di raggio, è diventata invece la perfetta soluzione per postazioni fisse in zone territorialmente difficili anche dal punto di vista sociale. Un cambio di programma legato a doppia mandata all'attuale flop dei MID, Mobile Internet Device, che dipendono in maniera vitale dal motto "always on, always connected" caro a Intel, co-promotore sia di WiMAX che dei MID stessi.

Questa la premessa importante per poter osservare con inquadratura grandangolare il fenomeno WiMAX, affetto da ritardi, revisioni e cambi di programma onestamente eccessivi da poter essere giustificati solo dal problema dell'assegnazione delle frequenze. Prova ne è il progetto indiano di copertura WiMAX, che in tre mesi poterà all'assegnazione delle frequenze a quattro operatori, con conseguente copertura di circa 150 città e connettività garantita per circa 80 milioni di persone.

Il Governo indiano infatti è prossimo all'assegnazione, con base d'asta di 250 Milioni di Dollari USA, di lotti da 20MHz. Le quattro compagnie che si aggiudicheranno la commessa si impegneranno a fornire connettività entro 90 giorni dall'assegnazione. Dal nulla a WiMAX attivo in 90 giorni. Volendo, si può.



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