02/06/2006 ore 08:47
Torrenza Technology: coprocessori e acceleratori per sistemi server
I nomi scelti dalle aziende americane per indicare nuove tecnologie o prodotti sono spesso alquanto curiosi. "Centrino" fa decisamente sorridere la prima volta che viene letto, mentre "Duron" ha un inequivocabile rimando a sfondo sessuale. Quello "Torrenza", nuovo termine introdotto nella giornata di ieri da AMD nel corso del proprio Technology Analysts Day, anche se non ha un'attinenza diretta con termini italiani non sembra avere un "appeal" di quelli che trascinano le folle.
Fortunatamente, questo nome indica una serie di tecnologie particolarmente interessanti che AMD introdurrà all'interno delle proprie architetture server.

Torrenza è all'atto pratico una architettura cosiddetta aperta, nella quale le future generazioni di processori Opteron potranno essere collegati direttamente a quelli che AMD definisce "accelerators".
Di cosa si tratta? Di particolari componenti che mirano a velocizzare l'esecuzione di calcoli o compiti specifici, nei quali una singola architettura x86 per quanto complessa come le future cpu AMD K8L non potrebbe portare ad ottenere risultati prestazionali sufficientemente elevati.
Un esempio pratico potrebbe essere quello di utilizzare differenti coprocessori montati nel sistema in diretta connessione con i processori Opteron, dedicati all'esecuzione di specifici ambiti di applicazioni. Uno specifico acceleratore potrebbe anche essere montato nello stesso package con processori Opteron, oppure addirittura all'interno del Die del processore in un processo d'integrazione particolarmente spinto.
Alla base di Torrenza troviamo l'utilizzo del protocollo HyperTransport per il collegamento delle varie periferiche tra di loro, processore, chipset e accelerators. HyperTransport permette di bilanciare questo flusso di dati con una ridotta latenza di accesso tra le varie periferiche.








