12/07/2012 ore 17:24
Toshiba, investimenti nelle attività di ricerca e sviluppo
Toshiba Corporation ha annunciato un nuovo piano per rafforzare le operazioni di ricerca e sviluppo sul piano internazionale, incrementando il personale dedicato a queste attività presso gli stabilimenti al di fuori del Giappone di circa 750 unità entro la fine dell'anno fiscale 2014 (che si concluderà a marzo del 2015).
Il ruolo principale dei nuovi ricercatori, progettisti ed ingegneri sarà quello di sviluppare software per infrastrutture social e prodotti per le economie emergenti, supportando l'espansione a livello golbale di Toshiba grazie ai programmi "Total Storage Innovation" e "Total Energy Innovation", due strategie fondamentali delineate nei piani di medio termine che la compagnia ha presentato nel corso del mese di maggio.
Per quanto concerne il programma "Total Storage Innovation", Toshiba si concentrerà sullo sviluppo di soluzioni di storage avanzate destinate all'era del Big Data e del Cloud Computing, facendo leva sulle competenze nel campo delle memorie NAND flash, degli hard disk e delle soluzioni a stato solido. Il programma "Total Energy Innovation" è invece focalizzato sulla ricerca di soluzioni e tecnologie destinate alla produzione di energia sostenibile, con particolare attenzione al concetto di smart grid e smart community e alle soluzioni BEMS (Building Energy Management System) e HEMS (Home Energy Management System) per ottimizzare la trasmissione, la distribuzione e la gestione energetica sul versante sia della domanda, sia dell'offerta.
Delle 750 nuove assunzioni circa 400 saranno destinate al programma "Total Storage Innovation", 300 al programma "Total Energy Innovation" mentre circa 50 saranno le assunzioni destinate alle attività di ricerca di base. Complessivamente Toshiba ha pianificato un investimento di circa 1800 miliardi di yen (circa 22 miliardi di dollari) nel periodo tra l'anno fiscale 2012 e l'anno fiscale 2014 per il rafforzamento delle attività di ricerca e sviluppo. La compagnia giapponese ha inoltre intenzione di incrementare gli sforzi attorno alla protezione della propra attività intellettuale portando dal 50% al 70% sul totale la richiesta di brevetti in territorio internazionale, cercando così di incrementare il fatturato proveniente dalla concessione delle licenze d'uso delle proprie tecnologie.








