06/08/2012 ore 08:26
Trimestre difficile per Sharp, annunciato il taglio di 5000 posti di lavoro
Sharp Corporation ha riportato un ampio passivo nel corso del primo trimestre fiscale e ha comunicato l'intenzione di tagliare 5000 posti di lavoro entro la fine del mese di marzo 2013. Si tratta della prima azione di riduzione del personale operata da Sharp sin dal 1950.
Per il trimestre conclusosi il 30 giugno, Sharp ha registrato una perdita netta di 138,4 miliardi di yen, maggiore del passivo di 49,28 miliardi di dollari registrato nel medesimo periodo dello scorso anno. La perdita operativa ammonta a 94,13 miliardi di yen, rispetto al profitto di 3,53 miliardi di yen dello scorso anno. Il fatturato è sceso a 458,6 miliardi di yen, rispetto ai 640,3 miliardi del medesimo periodo dello scorso anno.
Sharp ha dichiarato che la riduzione della forza lavoro contribuirà a ridurre i costi fissi di circa 100 miliardi di yen. Il gruppo impiega oltre 56700 persone e la riduzione della forza lavoro dovrebbe interessare il 9% di esse per portare l'organico a circa 51700 individui. Sharp ha comunicato che cercherà di fare leva su forme di pensionamento anticipato e volontario per raggiungere l'obiettivo prefissato.
La riduzione del personale rappresenta una parte delle iniziative di ristrutturazione annunciate dalla compagnia per spostarsi verso settori a più alta crescita. Tra le altre misure Sharp si dedicherà alla riorganizzazione delle proprie divisioni, consolidando in quattro business group: Digital information appliances group, Health, Environment and Energy Solutions Group, Business Solutions Group e Devices Group. L'azienda provvederà inoltre a ridimensionare gli stabilimenti di Tochigi e Katsuragi.
L'azienda ha inoltre deciso di effettuare una revisione alle previsioni semestrali (con il trimestre che si chiude a settembre) ed annuali (con il trimestre che si chiude a marzo) e alle previsioni dei dividendi. Anche Sharp ravvisa prestazioni finanziarie difficoltose nel corso del trimestre, per via di una situazione di mercato instabile e imprevedibile ed una bassa domanda nel mercato giapponese.








