Trimestre in calo per HP: colpa anche degli hard disk

Trimestre in calo per HP: colpa anche degli hard disk

Autore: Paolo Corsini Categoria: Mercato
Risultato trimestrale in contrazione per HP, complice in questo sia la riorganizzazione interna sia il ridotto approvvigionamento di hard disk sul mercato. Diminuiscono sia fatturato sia utili, ma per la nuova CEO lo scenario di sviluppo futuro non è in discussione

I risultati finanziari rilasciati nella serata di ieri da HP sono i primi che hanno visto il nuovo CEO Meg Whitman a capo dell'azienda per tutto il periodo. Considerando lo scenario economico globale non sono però da considerare un indice della fiducia e dell'operato del nuovo CEO, quanto uno spaccato di quello che è ora l'azienda e di quello che vuole diventare nel corso dei prossimi anni.

Partiamo dai numeri: nel primo trimestre fiscale dell'esercizio 2012, concluso lo scorso 31 Gennaio, HP ha totalizzato un fatturato di 30 miliardi di dollari, in calo del 7% prendendo quale riferimento lo stesso periodo dello scorso anno. L'utile netto di periodo è stato pari a 1,5 miliardi di dollari, in contrazione del 44% rispetto ai 2,6 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. In calo anche l'utile per azione, passato da 1,17 dollari a 0,73 dollari con una diminuzione del 38%.

Sono state le divisioni PC e server quelle a registrare i risultati peggiori, prendendo quale riferimento i trimestri precedenti. Il fatturato del Personal System Group, responsabile delle soluzioni consumer, è diminuito del 15% mentre quello legato a sistemi server e networking ha registrato una contrazione del 10%. In calo anche la divisione stampa, con il 7%, mentre quella legata ai servizi ha registrato un incremento dell'1%. A ribaltare la tendenza media il fatturato delle vendite di soluzioni software, in crescita del 30% circa, e quello dei servizi finanziari con un +15%.

Quali le cause alla base di questo risultato? Da un lato l'operazione di riorganizzazione interna all'azienda, percorso che stando alle parole della CEO è solo all'inizio e richiederà un lungo periodo di tempo per venir completato. Dall'altro l'impatto negativo dato dallo shortage di hard disk, conseguente alle inondazioni in Thailandia che hanno fermato per diverse settimane la produzione di questi componenti da parte dei principali produttori mondiali. La ridotte disponibilità di hard disk ha influenzato sia le soluzioni consumer come quelle server; per il secondo trimestre dell'esercizio fiscale 2012 HP prevede che questo fenomeno continuerà ad influenzare le vendite benché con una incidenza inferiore rispetto a quanto registrato sino ad ora.

I risultati finanziari dettagliati sono disponibili sul sito HP a questo indirizzo.

Commenti (5) 

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Commento # 1 di: Revelator pubblicato il 23 Febbraio 2012, 11:02
portassero la produzione in europa...( di HD)
Commento # 2 di: roccia1234 pubblicato il 23 Febbraio 2012, 11:08
Originariamente inviato da: Revelator
portassero la produzione in europa...( di HD)


allora preparati a spendere 250€ per un disco da 1 tb
Commento # 3 di: Revelator pubblicato il 23 Febbraio 2012, 12:31
Originariamente inviato da: roccia1234
allora preparati a spendere 250€ per un disco da 1 tb


appunto questo è uno scandalo.ci facciamo belli con la schiavitù altrui. e la nostra economia va a picco se gli schiavi non lavorano.
Commento # 4 di: rb1205 pubblicato il 23 Febbraio 2012, 13:15
Originariamente inviato da: Revelator
appunto questo è uno scandalo.ci facciamo belli con la schiavitù altrui. e la nostra economia va a picco se gli schiavi non lavorano.


Scandalo? è così che ha funzionato e funziona tuttora la società umana: il forte aprofitta del debole. Non è giusto, è barbaro e tutto quello che vuoi, ma parlare di scandalo è ridicolo.
Commento # 5 di: Revelator pubblicato il 23 Febbraio 2012, 13:52
Originariamente inviato da: rb1205
Scandalo? è così che ha funzionato e funziona tuttora la società umana: il forte aprofitta del debole. Non è giusto, è barbaro e tutto quello che vuoi, ma parlare di scandalo è ridicolo.


de gustibus.
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