6 giugno 2012, è il giorno di IPv6 06/06/2012 ore 08:31

6 giugno 2012, è il giorno di IPv6

Autore: Andrea Bai Categoria: TLC e Mobile
Da oggi molte realtà della rete effettueranno il passaggio irreversibile al nuovo sistema di indirizzamento IPv6, per risolvere il problema della carenza di indirizzi IPv4. Per l'utente finale cambia poco o nulla

Il giorno di oggi, 6 giugno 2012, rappresenta un importante passo avanti per il mondo della rete con il lancio ufficiale del nuovo sistema di indirizzamento IPv6. L'evento, che sarà ricordato con il nome di IPv6 Launch Day, avviene ad un anno dal primo test real-world su larga scala, della durata di 24 ore, effettuato l'8 giugno 2011 quando molte delle principali realtà tecnologiche e della rete abilitarono le proprie infrastrutture al nuovo protocollo per osservare le eventuali ripercussioni negative sul traffico della rete.

Quest'anno il passaggio è definitivo e si rende necessario per risolvere il problema del rapido esaurimento degli indirizzi IP disponibili con l'attuale protocollo di indirizzamento IPv4. Con il nuovo protocollo saranno infatti disponibili 3,4 x 1038 indirizzi a fronte dei "soli" 4 x 109 indirizzi disponibili con IPv4. (Per un approfondimento in merito rimandiamo i lettori a questa notizia).

Leslie Daigle, Chief Internet Technology Officer per Internet Society, organizzazione internazionale di diritto americano per la promozione dell'utilizzo e dell'accesso a Internet, ha commentato a tal proposito: "Il fatto che le principali compagnie in diversi settori di industria stiano assumendo significativi impegni a partecipare al World IPv6 Launch è un altro indice del fatto che IPv6 non è più un esperimento di laboratorio. E' qui ed è un'importante passo avanti per l'evoluzione di Internet. Con la nascita di più servizi IPv6 sarà sempre più importante per le compagnie accelerare i propri piani di allestimento". Secondo Internet Society oltre 1500 siti web e gli ISP in oltre 22 paesi effettueranno il passaggio ad IPv6 nella giornata odierna.

Cosa cambia per l'utente finale e per le aziende? Poco o nulla, e sull'argomento si è espressa qualche giorno fa Sampa Choudhuri, solutions marketing manager Small Business Organization di Cisco, tramite un intervento sul blog dell'azienda. Choudhuri rassicura: "Le reti che operano con dispositivi IPv4 non saranno obsolete ancora per diverso tempo. In ogni caso è opportuno iniziare a pensare ai piani di passaggio ad IPv6 nel caso non lo si sia ancora fatto. Il primo passo da fare è determinare come e quando passare al nuovo protocollo in accordo con le esigenze del business".

Choudhuri delinea poi una strategia in tre fasi che dovrebbe essere adottata per preparare al meglio il passaggio ad IPv6. E' anzitutto necessario un censimento dei dispositivi di rete per verificare quali supportino già il nuovo sistema di indirizzamento e quali invece supportano solamente IPv4 e necessitino di essere sostituiti. In seconda battuta bisogna procedere allo stesso modo con il software, tenendo comunque presente che la maggior parte dei sistemi operativi attualmente in circolazione già supportano IPv6. Una volta raccolte le informazioni fondamentali è possibile approntare un piano di mirgrazione.

Internet Society ha messo a disposizione una esauriente FAQ per dipanare ogni dubbio relativo al nuovo sistema di indirizzamento. Segnaliamo inoltre a tutti i lettori la possibilità di effettuare un rapido test, a questo indirizzo, che permette di verificare se l'infrastruttura di rete utilizzata sia in grado di operare con il protocollo di indirizzamento IPv6.

Commenti (20) 

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Commento # 1 di: fraussantin pubblicato il 06 Giugno 2012, 08:42
ma io non ho chiara una cosa:

in futuro dovremo cambiare modem o ruter?

e dovremo cambiare tutti gli indirizzi o link dei ns siti ( espressi in ipv4)

o i dns li tradurranno automaticamente?
Commento # 2 di: predator87 pubblicato il 06 Giugno 2012, 09:13
ti quoto, ho le stesse perplessità a riguardo...
Commento # 3 di: gd350turbo pubblicato il 06 Giugno 2012, 09:18
dipenderà dal produttore del medesimo se rilascierà o meno un aggiornamento del firmware o se ti dirà di comperarne uno nuovo, io propendo per la seconda ipotesi !
Commento # 4 di: Notturnia pubblicato il 06 Giugno 2012, 09:39
prima o poi i dispositivi ipv4 dovranno essere cambiati.. almeno per la connessione esterna oppure qualcuno inventerà un trabicolo che farà il porting da ipv4 a ipv6 da montare fra il router e internet.

per le reti interne la cosa è inutile.. dubito che una qualsiasi dita sia stata in grado di saturare ipv4..

ma non ci sono grossi problemi.. i nuovi sistemi operativi sono compatibili ipv6.. i problemi potrebbero esserci con stampanti e altre periferiche che non possono essere aggiornate.. (e io ne ho un tot -.-)

ma da qua ad averne la necessità ne passa.. io ho cablato cat 6e .. molti viaggiano ancora a 100 mbit.. etc..

Commento # 5 di: AndreKap pubblicato il 06 Giugno 2012, 09:48
Ma è un caso o lo hanno fatto apposta, a scegliere il 6/6 come data di lancio dell'IPv6????
Commento # 6 di: m@ximo pubblicato il 06 Giugno 2012, 10:13
Uno dei punto di forza di IPv6 riguarda anche le attuali infrastrutture che sono già compatibili con il nuovo protocollo anche se fino ad oggi vengono impiegate per IPv4.Leggete qui sul meccanismo di tunneling tra IPv6 e IPv4:

http://it.wikipedia.org/wiki/6to4
Commento # 7 di: sidewinder pubblicato il 06 Giugno 2012, 10:13
Mi sa che i maya hanno azzeccato giusto, cioe la fine del mondo, per quando riguarda IPV4
Commento # 8 di: predator87 pubblicato il 06 Giugno 2012, 10:22
Originariamente inviato da: m@ximo
Uno dei punto di forza di IPv6 riguarda anche le attuali infrastrutture che sono già compatibili con il nuovo protocollo anche se fino ad oggi vengono impiegate per IPv4.Leggete qui sul meccanismo di tunneling tra IPv6 e IPv4:

http://it.wikipedia.org/wiki/6to4


Ottimo allora..
Commento # 9 di: X-Fight pubblicato il 06 Giugno 2012, 10:28
Ciao a tutti.
Per quel che riguarda il "porting" di IPv4 in IPv6 esistono già attualmente alcuni "accrocchi" che permettono parzialmente di convertire un v4 in v6 o viceversa, vedi i tunnel teredo.
Il vero problema è che i due protocolli sono pesantemente differenti, e la cui principale novità, ma non unica, è l'aumento degli indirizzi IP.

Fondamentalmente per diversi anni le reti internet saranno reti multiprotocollo poichè vivranno sia IPv4 che IPV6. In alcune parti del mondo ipv6 è già in uso, e alcuni browser web, come firefox, verificano se si è su una rete v4 o v6 e chiedono la pagina web, se possibile in v6 altrimenti in v4.

Per quel che riguarda il cambio dei link nelle pagine web, la risposta è NO se hai dato il nome simbolico e si possono sfruttare i DNS (www.miosito.com/pagina1.html), in questo caso devi solo verificare che il DNS supporti gli indirizzi IPV6 - cosa che tutti i programmi di rete ed i sistemi operativi fanno da svariati anni -, la risposta invece è SI se hai "cablato" nel link l'indirizzo IP della macchina (210.43.1.34/pagina1.html), in questo caso dovresti scrivere l'equivalente della versione 6, però la soluzione migliore, visto la presenza di dispositivi solo v4 ed il dual stack della rete, sarebbe quella di appoggiarsi al DNS.

La vera questione sono i dispositivi di rete, tutto quel mondo di hw differente dal pc che si è cominciato a diffondere dal 2004-2005, verso il quale IPv6 standardizzato intorno al 1996 è rivolto, che se ne sono fregati bellamente dell'esistenza di IPv6 concentrandosi solo sul v4.

I router di rete saranno o aggiornati con un nuovo firmware (quasi sicuramente quei modelli usati da alcuni operatori di rete in giro nel mondo, e quelli italiani dati in comodato d'uso - quando gli operatori decideranno per lo switch), per tutti gli altri si dovrà probabilmente prevedere alla sostituzione, poichè è presumibile che molti fornitori non rilasceranno firmware aggiornati.
Alcuni smartphone sono già IPv6 ready, quindi nessun problema.
Stampanti di rete, decoder, consolle e televisori: questi sono un bel problema. Se il nostro hw non va in internet, ma viaggia solo sulla rete domenstica, come alcune stampanti con scheda di rete, nessun problema, non dovremo cambiarle. ci basta avere i router con il doppio protocollo. Per tutti gli altri invece si pone la domanda: che connessione avremo? Solo IPv4, solo IPv6 o entrambe? Se è solo IPv6 e la nostra consolle solo IPv4 non potremo accedere ai servizi online direttamente - e discorso analogo per gli smart tv, ecc.. Mentre se facciamo solo streaming di contentuti audio/video da altri dispositivi presenti in casa nostra è tutto ok, si ricade nel caso delle stampanti.
Tutto, ovviamente, a meno di aggiornamenti firmware che risolvano la situazione.

Quindi, la cosa interessante ed importante per il consumatore è spingere le aziende produttrici ad implementare IPv6, e nel momento in cui si deve acquistare uno di questi "connected device"/"network device" prediligere quelli che supportano il protocollo v6.
Commento # 10 di: banryu79 pubblicato il 06 Giugno 2012, 12:43
Originariamente inviato da: m@ximo
Uno dei punto di forza di IPv6 riguarda anche le attuali infrastrutture che sono già compatibili con il nuovo protocollo anche se fino ad oggi vengono impiegate per IPv4.Leggete qui sul meccanismo di tunneling tra IPv6 e IPv4:
http://it.wikipedia.org/wiki/6to4


Sì ma, occhio al *unmanaged* 6to4. Per approfondire:
http://test-ipv6.com/faq_6to4.html
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