The Daily in perdita, prossimo alla chiusura? 13/07/2012 ore 16:57

The Daily in perdita, prossimo alla chiusura?

Autore: Andrea Bai Categoria: Mercato
La rivista digitale esclusiva per tablet che ha debuttato su iPad lo scorso anno causa perdite per 30 milioni di dollari e potrebbe essere sospesa nel corso dei prossimi mesi

The Daily di News Corporation, la rivista digitale esclusiva per tablet e smartphone e che ha debutato con molto clamore su iPad nel corso del mese di febbraio 2011, e' stata messa sotto osservazione dal momento che l'azienda sta pianificando una fase di ristrutturazione unitamente ad una strategia di controllo dei costi.

Le informazioni giungono da alcune indiscrezioni interne a News Corporation e pubblicate sul New York Observer, il quale sostiene che lo stato di The Daily sarà riconsiderato dopo le elezioni presidenziali statunitensi del prossimo 6 novembre. Attualmente The Daily causa circa 30 milioni di dollari di passivo all'anno.

The Daily è stato lanciato inizialmente su iPad nel corso del 2011portando inoltre il modello in-app subscription su iOS e App Store. La pubblicazione ha un costo al pubblico di 99 centesimi a settimana, pari a 39,99 all'anno coprendo vari ambiti di informazione, dalla politica al business, dal gossip allo sport, passando per la tecnologia.

The Daily è stato distribuito in esclusiva su iPad per un anno e solo in un secondo momento, qualche mese fa, la distribuzione è stata portata anche su alcuni tablet Android come il Galaxy Tab 10.1. La rivista digitale è approdata anche su iPhone a maggio, al prezzo di 19,99 dollari all'anno.

Commenti (8) 

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Commento # 1 di: freesailor pubblicato il 14 Luglio 2012, 16:09
Non posso dire di esserne contento, ma neppure dispiaciuto.

Su iPad l'editoria si è buttata a pesce (con un battage pubblicitario incredibile ed acritico al tempo del lancio della "tavoletta" sperando di passare da un modello di internet "gratuito" (o, meglio, sostenuto dalla pubblicità ad uno a pagamento.
Cosa che avrebbe cambiato la natura di internet, almeno per la parte delle informazioni, come la conosciamo da quasi vent'anni e come ha finora funzionato benissimo.
Perciò, se questa idea classico-mercantile fallisce, tanto meglio.

Anzi, mi correggo: sono contento!
Commento # 2 di: sbudellaman pubblicato il 14 Luglio 2012, 16:41
oramai con internet hai tutto il sapere a portata di mano, gratis. Non c'è più bisogno di pagare l'informazione.
E questo vale sia per le riviste cartacee che digitali.

Anzi, quelle digitali hanno ancora meno senso... se c'è qualcuno che compra ancora queste riviste, più che per l'informazione in sè (che come detto ormai ha poco valore) lo fa per avere qualcosa di "fisico" da leggere, sfogliare e magari collezionare per farne una raccolta. Non prendiamoci in giro, leggere su una tavoletta elettronica avrà i suoi vantaggi quanto a costi (un pdf non costa certo 10-20 euro, spero) e portabilità (nel senso che puoi tenerti mille libri in un solo affare), ma vuoi mettere il fascino e la bellezza di poter sfogliare con mano le pagine di carta ? Anche questo fa parte della lettura, imho.
Commento # 3 di: Cappej pubblicato il 14 Luglio 2012, 16:44
quoto...

la crisi editoriale è iniziata nel momento in cui internet è divenuto un must-have, sia sul lato prestazionale, con l'accesso all'ADSL, sia su quello economico ovvero a prezzi popolari...
Ma quando sei "sempre connesso" ... a che ti serve un quotidiano, si aesso stampato su carta che scaricato su iPad?... puoi sapere tutto di tutto in qualsiasi momento.. anzi.. in tempo reale!
Commento # 4 di: freesailor pubblicato il 14 Luglio 2012, 16:52
Originariamente inviato da: Cappej
Ma quando sei "sempre connesso" ... a che ti serve un quotidiano, si aesso stampato su carta che scaricato su iPad?


Io leggo regolarmente i siti web gratuiti di diversi quotidiani, "sopporto" i pop-up della pubblicità (sempre più invadente) e mi va bene così.
Se il modello-mercantile passasse, probabilmente in quei siti ci rimarrebbero pochissimi articoli o incompleti e per molti ... solo i titoli!
E dato che comunque al massimo pagherei per un sito non avrei più la varietà di informazioni e opinioni che ho oggi.

No, questa del Daily è un'ottima notizia, spero che sia l'inizio della fine di quella pessima idea!
Commento # 5 di: Mde79 pubblicato il 16 Luglio 2012, 15:57
La crisi editoriale c'è come in tutti gli altri ambiti perchè le persone non apprezzano la qualità ma solo il gratis.
Purtroppo ormai a pochi interessa leggere un bell'articolo ma è sufficiente sapere la notizia.
Per carità lo faccio spesso anche io quando non ho tempo di leggere il giornale ma questo modello non so fino a che punto potrà ripagare la professionalità di giornalisti e fotografi.
Anche i giornali di carta senza i vari sussidi statali avrebbero già chiuso pertanto secondo me c'è poco da rallegrarsi
Commento # 6 di: freesailor pubblicato il 17 Luglio 2012, 12:37
Ho imparato da tempo che la "qualità" del giornalismo professionistico è spesso una illusione, di fronte a tanti ottimi "dilettanti" che fanno informazione in rete.
Peraltro se i quotidiani cartacei sono in crisi è, come ha detto qualcuno, perchè ci sono tante altre fonti di informazione (anche gratuite) che offrono la stessa "qualità", non perchè la gente voglia le cose "solo gratis".

Ci sono cose che ancora non sono state sostituite dal web, come le riviste di turismo e le guide turistiche (http://www.nuovoconsumo.it/viste-e-riviste). Questa è la qualità per cui la gente compra.
Se invece deve leggere l'ennesimo editoriale fotocopia, effimero e magari fazioso, su spread, spending review e beghe politiche oppure sull'ultimo fatto di cronaca nera, beh non mi sorprende se si limita a quanto trova sul web ...
Commento # 7 di: sbudellaman pubblicato il 18 Luglio 2012, 01:00
Originariamente inviato da: Mde79
La crisi editoriale c'è come in tutti gli altri ambiti perchè le persone non apprezzano la qualità ma solo il gratis.
Purtroppo ormai a pochi interessa leggere un bell'articolo ma è sufficiente sapere la notizia.


Bah... nel web trovi qualità e schifezze allo stesso modo nel cartaceo. Tante porcherie che ho letto nei giornali peggio che nel web, lasciamo perdere.
In ogni caso bisognerebbe capire cosa intendi con bell'articolo... a me interessa l' INFORMAZIONE, essenziale, completa e spogliata da considerazioni aforismi e belle parole. Questo voglio. Tanti bei punti di vista che l'autore decide tante volte di metterci non mi interessano perchè io devo farmi una MIA idea, invece nel cartaceo non so perchè trovo sempre l'opposto.
E' una mia opinione
Commento # 8 di: wolololo pubblicato il 18 Luglio 2012, 01:13
quoto l'utente sopra, a me l'editoria franco/italiana infarcita di commenti e opinioni personali fa letteralmente vomitare,voglio avere la news non conoscere l'orientamento politico di chi scrive....
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